venerdì 4 settembre 2015
domenica 30 agosto 2015
L’addio a Giuseppe Madioni, mio cognato.
lunedì 13 luglio 2015
Un lutto nell’arte: martedì 7 luglio, si è spenta la pittrice Eva Fischer
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Eva Fischer Autoritratto |
Martedì 7 luglio, la pittrice Eva Fischer è
morta a Roma, nella sua casa di Trastevere. Roma era la sua città di adozione anche se come leggo la
sua arte si è espansa in molte altre città, come Parigi, Madrid, Gerusalemme,
Londra e in molti cuori per raccontare, dire e testimoniare il suo dolore di ex
internata e compartecipe diretta e indiretta di tanti lutti, di morti, presenze
indelebili nel suo cuore. La notizia mi appassiona, la conoscevo poco ma la
riscopro attraverso le immagini delle sue opere. Un colore abbagliante che riproduce la vita di chi non l’ha vissuta,
che nasconde la pena di chi con esso si
esprime, di una solarità che parla di vita, di sole, di gioia; colori
mediterranei che catturano attenzione e riflessione sulla capacità espressiva
dell’arte.
-Dicono che la mia personalità pittorica non somigli a quella di
nessuno. Accetto con sicura modestia questa definizione. Ma se altri trovassero
nei miei quadri colori e modi non miei ne sarei ugualmente lieta poiché in
questo mondo nessuno è figlio di nessuno-.
Parole che toccano nel profondo e
che invitano a leggere fino in fondo al suo colore per coglierne appieno l’identità,
perché per me questo è il senso dell’arte.
Eva Fischer Addio |
La carriera artistica di Eva Fischer costellata da scambi e amicizie con artisti e letterati del suo tempo, è stata sugellata da un lungo sodalizio con Ennio Morricone, che tradusse l’emozione dei suoi cromatismi pittorici nelle magiche note di brani indimenticabili scritti per lei.
Conosciuta in tutto il mondo, nel 2008 il presidente Giorgio Napolitano le ha conferito l’onorificenza di Cavaliere al merito della Repubblica.
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La sua arte è caratterizzata da colori “mediterranei” e da una profonda e
solare italianità che ne ingentilisce le aeree trasparenze.
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venerdì 3 luglio 2015
Urbano Cipriani non è più tra noi. Un ricordo.
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Jiang Zhaohe
(1904-1986)
Il suo è un realismo
critico che rappresenta la vita: l'esistenza umana può vedere le distruzioni,
ma poi afferma valori come la verità, la bontà, la bellezza…
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Urbano Cipriani non è più tra noi. Un ricordo.
Chi non lo ha conosciuto ha perso
molto come uomo e come preside all’avanguardia.
La “Buona scuola”, -da non
confondere-, quella che si scandisce di sillaba in sillaba, nel significato più
profondo che egli allora le attribuiva, era sua, gli apparteneva. La sua
semplicità toccava nel profondo, come la passione che poneva nel suo ministero,
con quella dedizione tipica dei grandi
uomini, di un preside che seppe infondere in tutti noi, insegnanti e studenti, l’orgoglio
e la dignità di sentirci tali, accomunati insieme in una professione capace di
guardare in fondo ai cuori e di scorgervi la necessità, l’aiuto che si deve ai
più bisognosi. Dal megafono si levava forte la sua voce per persuadere,
accomunare, sensibilizzare, educare, perché Urbano è stato un grande educatore
e formatore di coscienze.
Esempio di rettitudine, è stato
nel corso degli anni per la scuola, per l’ “Einstein” , una luce illuminante,
un faro di sapere, un esempio di quella umiltà che rende grandi i grandi e che
può definirsi la vera “ Buona scuola”, per scoprirne fino in fondo il senso.
Resta in me indelebile il suo
ricordo.
La vicinanza e il cordoglio ai
familiari esprimono la mia commozione più profonda per tale perdita.
mercoledì 10 giugno 2015
“DAL RITRATTO AL GIOCO LUDICO”
sabato 6 giugno 2015
OGNI FORMA E’ NELLA NATURA
martedì 2 giugno 2015
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Bomba ai Gorgofili. Lo
scempio di un’opera d’arte dell'artista
L’adorazione dei
pastori
Visibile agli Uffizi le fasi del restauro
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