giovedì 16 giugno 2011

Omaggio alla Luna nella notte di eclissi 2011



Joan Mirò, Cane che abbaia alla luna, 1926

Philadelphia Museum of Art-Filadelfia

 

Dialogo con la luna

Era giunta la sera e io mi ritrovai a vagare senza una meta ben precisa.
A un tratto fui colpita da un qualcosa, che nel mezzo del cielo, risplendeva in tutta la sua bellezza.
Sarà stato quel silenzio, quella calma, non so, sapevo soltanto che sarei rimasta là, in quel Paradiso, per l’eternità.
Ero completamente immersa nella natura infinita. Mi sentivo simile al “Viandante”di Friedrich. Non vedevo e non udivo nessuna presenza umana.
In quel preciso istante mi sentivo così opposta alla Elena di sempre; come se d’improvviso non appartenessi più alla mia specie, come se mi fossi trasformata in qualcosa di strano, di forte.
E intanto tu eri là e vegliavi su di me, da sempre. Tu sola mi avevi dato la forza di sorridere ancora, dopo quella volta! Io mi divertivo solo con te, aggrappandomi alle nuvole o nascondendomi fra le fronde dei salici. Con te mi sentivo bene e sarei voluta rimanere lì, al tuo fianco, per sempre. Non m’importava di essere sola, perché in realtà sola non lo sarei mai stata; avevo te, e questa era l’unica cosa importante per me.
Com’era bello quello specchio che ti rifletteva, così privo di prominenze e di ostacoli!
Rimasi incantata a guardarti sopra la mia testa e a un tratto capii che avevi riservato un posticino tutto per me, accanto al tuo cuore.
 



C. D. Friedrich, Due uomini davanti alla luna; 1819.
Dresda, Gemaldegalerie Neue Meister. Part

Sapevo che sarei stata, come mi avevi detto, sempre al centro dei tuoi pensieri, ma avevo paura che qualcuno o qualcosa un giorno avrebbe potuto separarci!.
Che bello, quando mi scrivevi lettere con la luce dei tuoi raggi.
Ricordo quando mi chiamavi piccolina, quando mi raccontavi per ore e ore la prospettiva del mondo vista da lassù. Ti voglio tanto bene, mia Luna! Sento che qualcosa di profondo ci ha unito, molto tempo fa, ancora prima che io nascessi e vorrei che tu diventassi piccolissima, per poterti portare, per sempre, nel mio cuore.
Ho paura che un giorno mi sveglierò e tu non ci sarai più. So che allora per me il cielo non sarà più lo stesso e le stelle, magnifiche al tuo cospetto, smetteranno di emanar luce, fino a diventare sassolini senza anima.
La magia finirà e io ritornerò umana o diventerò simile a uno dei tanti fiorellini di campo in cerca del suo paradiso perduto, che forse non troverà mai…Perché allora tutto perderà colore? Perché il mondo, il mio mondo che ho sognato non sarà più lo stesso? Vorrei chiederti mille cose: cos’è l’amore, cos’è l’amicizia, cos’è la rabbia, cos’è l’odio; cos’è in realtà, quel brivido che ti trapassa il cuore quando meno te lo aspetti. D’un tratto fui avvolta da un buio profondo; il terrore mi avvolse, mi misi a correre sfrenatamente e cominciai a piangere. Le mie braccia erano diventate uno scudo per proteggere il mio volto; caddi e rimasi a terra, con la testa rivolta verso il basso:..“Mi avevi detto che non mi avresti mai voltato le spalle”, riuscii a dire, accecata dalla rabbia.



Eclissi 2011

 Benvenuta, o argentea luna, della notte quieta, leggiadra compagna!
Tu fuggi? Oh, resta, amica di alti pensieri!
F. G. Klopstock, da Le tombe precoci

“Sono qui”, una voce si librò nell’aria, “non ti ho abbandonato, non ti ho mai lasciato. Una scia di terrore ti ha rubato il mio amore e sono diventata invisibile ai tuoi occhi”.
“Allora tu mi vuoi bene, conto qualcosa per te”…dissi tremando.
“Sì piccolina, tu sei qualcosa di più di un semplice affetto per me. Sei diventata una parte indelebile del mio cuore, ormai”.
-Non dissi nulla, ma piansi. Non riuscii a fare altro che piangere e piangere. Mi strinsi forte a lei e mentre calde lacrime continuavano a scendere sulle mie guance, mi addormentai nel suo grembo. –

Elena Mancuso
Biennio ITIS “A. Meucci” Firenze

Il racconto è inserito nel volume Sapere per Creare a cura di Anna Lanzetta  Morgana Edizioni.

Vedi blog: sabato 16 ottobre 2010:

Presentazione del volume: Sapere per Creare

Inf. annalanzetta@libero.it


Anna Lanzetta