sabato 21 febbraio 2015

Bellissima nella sua veneranda età



Achille Funi, Una persona e due età, 1924


La guardo e mi stupisco della somiglianza. Mi rivedo giovane accanto a lei. Tutti mi dicono che  assomiglio alla mia mamma e ci credo, specialmente ora che anche il mio volto si va coprendo dei segni dell’età. Nel quadro la rivedo amorevole e sollecita, pronta sempre ad ascoltarmi. Il volto rigato dagli anni è ricco di saperi e di amore. Le mani mostrano il lungo lavoro condotto con dedizione e consapevolezza. In lei ritrovo la mia  fisionomia  e mi rivedo quando giovane, seduta accanto a lei, aspettavo che si raccontasse, pronta a sorreggerla o meglio a sorreggermi al suo braccio per sostenermi, perché  mi aiutasse, mi suggerisse, mi indicasse la giusta traiettoria.

“… Tu sei di tua madre lo specchio,
ed ella in te rivive
il dolce aprile del fior
dei suoi anni…”

William Shakespeare

sabato 14 febbraio 2015

Un quadro e un ricordo


   
Plinio Nomellini (1866-1943),  Il primo compleanno, Galleria d’Arte Moderna, Firenze.

 Ci sono quadri che a vederli stabiliscono un rapporto con il proprio vissuto. Tale è “Il primo compleanno” di Plinio Nomellini. Ogni volta che mi reco in visita alla Galleria d’Arte Moderna di Firenze mi soffermo ad ammirarne i particolari che ricostruiscono un ambiente familiare gioioso e felice mentre il tema, narrato  attraverso linee, forme e  colori smaglianti, mi trasmette serenità e ricordi dolcissimi che appartengono alla mia infanzia. 


mercoledì 4 febbraio 2015

Luci del Novecento per i cent’anni della Galleria d’arte moderna a Palazzo Pitti



Baccio Maria Bacci (Firenze 1888-1974)
Solaria alle Giubbe Rosse, 1930-1940

domenica 1 febbraio 2015

L'arte che emoziona


Ragazza addormentata 1961
Enzo Faraoni (S. Stefano Magra (SP), 1920

In occasione della visita alla mostra “Luci del Novecento” allestita per i cent’anni della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, il quadro che mi ha bloccato il passo,  è stata l’opera di Enzo Faraoni Ragazza addormentata per la naturalezza espressiva di una donna creata con  pennellate leggere che l’avvolgono in un tutt’uno con l’ambiente, in un clima  di dolcezza e serenità.
Una mostra da non perdere per la ricchezza e la bellezza delle opere che non lasciano il visitatore indifferente.
 


martedì 27 gennaio 2015

Quando l’arte racconta e documenta. 27 Gennaio - Giorno della Memoria




Il 27 gennaio, giorno che ricorda l’ “olocausto” sia da tutti dedicato al silenzio e a una riflessione comune.  




É giorno di commoventi racconti dei sopravvissuti e di  memoria per tutti coloro che furono vittime di segregazione, di atroci violenze e di morte.  




Lasciamo spazio a un dialogo che trovi il suo percorso nella  storia, che ci renda consapevoli di ciò che è stato compiuto con spietatezza  e che ci ha tolto ogni dignità di uomini.




Un dialogo che ci ridia quel senso di responsabilità, di  fratellanza, di uguaglianza e di rispetto,  senza confini e senza colori, affinché una colomba bianca indichi di nuovo  a tutti la strada dell’amore.

domenica 25 gennaio 2015

Quando la natura diventa poesia.


Colpita dalla solarità dei suoi quadri, mi sono innamorata del suo dialogo con la natura.

 
Opere dell’artista  Luigi de Giovanni, Specchia (Lecce), 1950.
 

lunedì 19 gennaio 2015

Le opere che fanno riflettere


Pablo Picasso (Malaga 1881-Mougins 1973) Ritratto di Dora Maar 27 marzo 1939.
Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid

Visitando le mostre, ci sono sempre dei quadri che lasciano  un’impronta nel visitatore, tale è stata la mostra “Picasso e la modernità spagnola a Palazzo Strozzi. Se le opere di Picasso colpiscono per il forte impatto che obbliga ad un’attenta interpretazione delle stesse in un incrocio con la letteratura e nello specifico Pirandello e la condizione storico-sociale, non da meno risultano gli artisti della modernità spagnola  che riportano nelle loro opere la condizione personale e quella epocale. Lo sdoppiamento e la segmentazione degli elementi di Picasso, indicatori delle sue scelte stilistiche implica uno sguardo soggettivo in noi stessi e traduce una personalità dell’uomo difficile da interpretare, oggetto di una società che divide l’individuo da sé stesso e dagli altri. 



Aurelio Arteta (Bilbao 1879-Città del Messico 1940) Naufraghi 1930-1931 circa.
Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid.

I Naufraghi  di  Aurelio Arteta  ci obbligano ad una profonda riflessione su uno dei temi  attuali che implicano considerazione e responsabilità.



Juan Gris (Madrid 1887-Boulogne-Billancourt 1927) Arlecchino con
violino 1919.
Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid.



Alfonso Ponce de León (Malaga 1906-Madrid 1936)  
Giovani e pescatore 1936.
Collezione del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid.