lunedì 15 settembre 2014

L’arte del ricamo: tombolo, chiacchierino e macramé



Ecco i meravigliosi lavori realizzati da Maria Rosaria Squillante che incantano per la  maestria con cui li esegue.

Veri gioielli di arte a tombolo, chiacchierino e macramé, espressioni del suo  ingegno e della sua creatività.

Chi è interessato a saperne di più, può contattare: Tel. 081 941862

giovedì 11 settembre 2014

SARNO. “SettembreLibri” 2014




La Pro Loco di Sarno, nell’ambito della rassegna “SettembreLibri 2014”, dall’ 11 settembre  al 15, allestirà  nel Chiostro della chiesa di San Francesco in piazza Municipio una Mostra di libri di autori sarnesi, tra i quali sono stata inclusa con le mie pubblicazioni:
Sapere per creare. Morgana Edizioni.
Addio mia bella addio...La storia del Risorgimento tra parole, immagini e musica. Morgana Edizioni
Firenze nel cuore. Visitare la Firenze medievale per scoprire la Firenze di oggi. Il centro storico. Morgana Edizioni.



Sarno. Cortile di Palazzo Ungaro

La rassegna “SettembreLibri 2014” è iniziata con grande partecipazione di pubblico nel cortile di Palazzo Ungaro, sede del Museo Nazionale Valle del Sarno ( di cui parleremo e che invito a visitare ), aperto tutti i giorni escluso il sabato.

Ringrazio di cuore i promotori dell’iniziativa e tutti coloro che hanno partecipato con un valido contributo alla cultura e al paese. 

Anna Lanzetta
 




mercoledì 3 settembre 2014

Viaggiando, Napoli, Museo Archeologico Nazionale



Viaggiare è  la mia passione
Napoli è  nel mio cuore

Più che descrivere, il Museo Archeologico di Napoli  è da visitare per ammirare la bellezza del luogo espositivo e i tesori che contiene e che conducono il visitatore di meraviglia in meraviglia:




Il Toro Farnese
 
Il Supplizio di Dirce, più conosciuto come Toro Farnese, è un gruppo scultoreo ellenistico in marmo attribuito ad Apollonio e Taurisco di Tralle, databile: I secolo a.C. oppure II-III secolo d.C.. È la più grande scultura dell'antichità mai ritrovata.

Il complesso marmoreo è alto circa 3,70 m. Esso è stato tratto da un blocco di marmo con base di 2,95 x 3,00 m del peso di 24 tonnellate.

Il soggetto  rappresenta il supplizio di Dirce, con i figli di Antiope (Anione e Zeto) che , desiderosi di vendicare gli insulti alla madre, hanno legato a un toro selvaggio Dirce.



Apollo liricine seduto
Creazione romana, II secolo d. C.


La statua raffigura Apollo secondo uno schema iconografico risalente al IV sec. A. C. Il dio, vestito di lungo chitone fermato da una cintura sotto il petto, siede su una roccia sostenendo la lira nella destra e il plettro nella sinistra.

L’opera è databile ad età tardo adrianeo-antonina ( metà II sec. D. C. )



Le tre grazie.
Pompei. Casa di Apollo.
Foto di Al.

sabato 19 luglio 2014

Centenario della nascita di Gino Bartali, 19 luglio 2014



Al Museo di Gino Bartali a Ponte a Ema, Alfredo Esposito,  Presidente del Quartiere 3, ha presenziato con altre autorità  la commemorazione del Centenario della nascita del grande campione. La Benedizione è stata celebrata dal Cardinale Giuseppe Betori Arcivescovo di Firenze.


Il Cardinale Giuseppe Betori Arcivescovo di Firenze e Alfredo Esposito Presidente del Quartiere 3  

Bartali è un esempio per i giovani e la sua commemorazione un momento di storia importante perché personaggi come Bartali danno lustro al Paese e arricchiscono la nostra memoria.




Chi  come me ha avuto modo di visitare il Museo ne resta affascinato perchè gli oggetti esposti tracciano un percorso tangibile  della storia  di Bartali, personaggio carismatico  sia dal punto di vista sportivo che umano << giusto fra le Nazioni>> per il grande contributo che seppe dare a sostegno dei tanti ebrei che salvò.

mercoledì 2 luglio 2014

Arnold Henry Savage Landor, pittore - viaggiatore.



Non lascia indifferente il visitatore la mostra che la Galleria d’arte Moderna di Palazzo Pitti, nell’ambito del suo centenario (1914-2014),  ha dedicato al pittore-viaggiatore Arnold Henry Savage Landor, illustre fiorentino, esponendo quaranta tele provenienti dalla  collezione Fusi.
Artista dai molteplici interessi, Savage  Landor  amò molto viaggiare fin dall’adolescenza e rappresentò nelle sue opere, come scatti fotografici gli usi e i costumi dei popoli  con i quali entrò in contatto, suscitando nel visitatore ammirazione e curiosità.
Artista poliedrico, fu pittore, scrittore, antropologo, fotografo, inventore ma soprattutto esploratore; Savage Landor assomma in sé le doti del grande uomo di cultura. Viaggiò dall’Europa all’Africa, dall’Asia alle Americhe all’Australia, dal deserto alle cime dell’Himalaya, con ogni mezzo: a piedi, in nave, a cavallo. Eccezionale cronista,  documentò  attraverso le sue opere la sua esperienza di  viaggiatore attento agli usi, ai costumi e alle diverse culture dei popoli accomunate dalle sue opere. 




Viaggiò sempre in compagnia dei suoi amici inseparabili quali la  matita, il pennello, i colori, le tavolette e la carta per  fermare come uno scatto fotografico  ogni attimo delle sue scoperte, ogni particolare e ogni espressione degli  individui, dei popoli e dei territori con i quali entrò in contatto.  La sua arte ha il pregio della scoperta, della conoscenza, della capacità di accomunare popoli così lontani, così diversi e farli sentire così vicini a noi.
Amò e predilesse Firenze (1865 – 1924), la città della sua formazione artistica, dove si ritirò negli ultimi anni per scrivere la sua autobiografia.

venerdì 20 giugno 2014

Elezione di Alfredo Esposito a Presidente del Quartiere 3 di Firenze




Da mercoledì 18 giugno 2014
Alfredo Esposito è
Presidente del Quartiere 3 di Firenze.

Complimenti Presidente e
buon lavoro a te e a tutti i membri del Consiglio.



martedì 3 giugno 2014

Luoghi da scoprire: Fauglia e il museo “Giorgio Kienerk”


Ogni viaggio è una scoperta che dimostra la ricchezza  del nostro paese.  Ci sono luoghi che si scoprono per caso e che conservano tesori preziosi. È questo il caso di Fauglia, un borgo in provincia di Pisa, posto su dolci colline, ricco di  stupendi  paesaggi e di storia millenaria;  un luogo ameno, dove natura e cultura si coniugano perfettamente e lo sguardo spazia sul territorio circostante verso i monti Pisani, le Alpi Apuane, il promontorio di Luni,  un piccolo tratto di mare e oltre fino a perdersi.
L’atmosfera serena di Fauglia avvolge il visitatore come un manto ovattato, il verde sovrasta e  ogni angolo sembra uscito dal pennello di un artista. Le attrazioni che offre il borgo  sono molteplici e tra queste  spicca il museo  che il Comune ha dedicato  nel 2008 all’artista, Giorgio Kienerk, collocato nelle storiche carceri giudiziarie, dopo la donazione delle opere da parte della figlia dell’artista, Vittoria.

Giorgio Kienerk (Firenze, 5 maggio 1869-Fauglia, 15 febbraio 1948) 

Le opere mostrano l’iter artistico di Kienerk dalla produzione giovanile agli ultimi dipinti eseguiti a Fauglia. La raccolta comprende  sculture a tutto tondo e a bassorilievo,  pitture ad olio e a pastelli,  importanti disegni,  estrose macchie senza contorni disegnati, realizzate da Kienerk all’inizio del Novecento e  una serie di taccuini. Dominano tuttavia  il ritratto e il paesaggio che esemplificano il suo amore per la campagna toscana e per quella di Fauglia in particolare,  gli affetti familiari e i  suoi stati d’animo, ora solari ora intrisi  a tratti di un senso di malinconia.
Ricca e molteplice si presenta  la sua produzione che risente dell’influenza di Adriano Cecioni al quale  fu affidato adolescente e degli insegnamenti di Telemaco Signorini. La sua arte maturò nel clima dei Macchiaioli ed egli fece propria  l’esigenza di uscire dagli ambiti accademici per rappresentare la natura e la fantasmagoria della luce nella declinazione del giorno. Si dedicò alla scultura, alla pittura, alla grafica, all’illustrazione e all’arte applicata.  
 Scelta di opere esposte nel museo:


 Tramonto toscano, 1920


 L'anguilla, 1892

Realizzò le sue opere con i mezzi più vari: dal pastello all’olio, alla matita in pittura, dal basso all’alto rilievo, al tutto tondo in scultura, dal segno alla campitura nella grafica e aderì ai  nuovi orientamenti artistico-culturali, quali il Simbolismo e l’Art nouveau.




                               Ritratto di Vittoria con il Cappello, 1934


Lo scienziato


Il clima artistico del tempo si respira ancora nelle ville che punteggiano il territorio, come villa Marcacci di Poggio alla Farnia, dimora della famiglia Kienerk, abitata fino al 2013 dalla figlia Vittoria e la Villa-fattoria  Gioli, situata tra  Fauglia e Valtriano, ove abitarono i fratelli  Francesco e Luigi Gioli, celebri pittori macchiaioli, nei cui salotti si possono rivivere le atmosfere di un tempo care a Guido Gozzano. Gli  arredi, gli alberi secolari e l’intenso profumo di rose e gelsomini fanno respirare il tempo passato. La loggia di villa Gioli, posta in alto, domina il paesaggio. Luogo di ritrovo un tempo di artisti suscita forti  emozioni nel ricordo  di un’età trascorsa e crea suggestioni nella percezione  di  quando era frequentata da artisti quali: Lega, Fattori, Martelli, Signorini, Kienerk e Cecioni.
Il  museo Kienerk è un luogo da visitare perchè aperto a qualsiasi livello di lettura: al cultore,  al curioso, al visitatore occasionale, allo studioso, alle scolaresche, perché possono ricavarne molteplici sollecitazioni. Il museo è infatti uno scrigno, magistralmente allestito, curato in ogni particolare, che consente conoscenze storico-artistiche e culturali sia per approfondimenti individuali che per lavori interdisciplinari, alla luce di un passato che si lega al presente attraverso l’arte, la poesia e pagine di storia. Ogni opera d’arte del museo è come la pagina di un libro, basta sfogliarla e leggerla per carpirne il senso e la bellezza ed entrare con la pittura in stretta sintonia con l’ambiente.
È importante insegnare ai ragazzi che la conoscenza dell’arte offre ad ognuno una grande ricchezza e che di fronte ad un’opera non basta guardare ma bisogna saper  “vedere” perché è il vedere  oltre che ci rende curiosi, ci fa indagare e ci fa scoprire il senso più profondo delle cose.
Il museo Kienerk offre questa possibilità:
Museo Kienerk
Via Chiostra I, n. 13 - Fauglia (Pi)
Ingresso: € 4,00 intero - € 2,00 ridotto
Apertura: martedì e giovedì 9.00-13.00 – sabato e domenica 9.30-12.30/16.00-19.00