domenica 29 maggio 2016




Agli sposi “Valentina e  Alfredo”

Una  felicità senza fine

Simili a gabbiani, sfuggenti alle onde,
vi catturò un  marinaio chiamato
“AMORE”

Mara Bevione Gli Innamorati



Fu un sibilo, un sussulto, un vento di follia che vi rapì repentino e vi travolse, complice il cuore, in una prospettiva di vita non più scissa. Il cammino allora tracciato, si completa oggi e fa propria la declinazione di parole a suggello di una promessa, premessa e base al domani: buon senso, umiltà, semplicità vi guidino con complicità e amicizia dove sovrani saranno l’ascolto, il silenzio e la generosità posti a sigillo, ma il “rispetto” di atti e di parole sia per voi sicuro timone, perché nulla turbi la vostra armonia, oggi tangibile.
Il nostro augurio è che la vostra vita sia fonte di bellezza e di emozioni per un avvenire prospero e per una felicità senza fine, una danza, in cui i valori più semplici si coniughino con l’arte, la musica e la poesia.


Da chi vi ama nel pulsare dei cuori a  voi vicini


Sposi, 21 maggio 2016
          

mercoledì 25 maggio 2016

Afredo e Valentina, sposi. Momenti di felicità

Una carezza per una lunga felicità

Un sorriso fresco come una rosa

La passeggiata all'ombra di Palazzo Vecchio

Un brindisi al sole e all'amore

La mitica 500 per il trasporto di un' inesauribile felicità

martedì 24 maggio 2016

Quando l'amore mette le ali. Valentina e Alfredo sposi

Una felicità senza fine!. Valentina e Alfredo sorridono radiosi alla vita dalla mitica 500 dopo il loro sì tra una folta presenza di parenti e amici.

 21 maggio 2016
 
 Firenze Palazzo Vecchio
Nozze di Valentina Cioni e Alfredo Esposito
Il sindaco Dario Nardella ha appena unito in matrimonio Alfredo e Valentina tra un plauso generale

martedì 3 maggio 2016

“Sculture e disegni della natura” di Sandro Poggesi


Continua l'attività culturale al Palazzo del Podestà del Galluzzo.

È in corso fino all’8 maggio 2016  la mostra di Sandro Poggesi “Sculture e disegni della natura”. 

Sandro Poggesi è nato a Firenze nel 1949, dove vive e ha lo studio.
Dice l’artista: Per me fare arte è come intraprendere un viaggio, il viaggio sta nella scelta dei materiali, nella “ricerca” e nella fantasia di creare nuove opere.
 



È già implicito nel titolo il senso di un’arte che utilizza la natura e le ridà  vitalità. 

Leggere e  levigate, le sculture  aleggiano intorno al visitatore, avvolgendolo in un’atmosfera che lo cala nell’intimo tono della natura  in cui pezzi di marmo, legni buttati via assemblati, metalli e conchiglie raccolti con amore e levigati, curati e accarezzati, esprimono la  maestria   dell’artista che rivela attraverso le sue opere l’amore verso l’arte; una maestria che si coglie nei particolari, una produzione di opere, dal sacro al profano, che cresciuta e arricchita nel tempo, come le tante mostre ed esposizioni rivelano, ci fa penetrare nella sensibilità dell’autore e coglierne la nobiltà nei toni, nell’uso intimo e delicato dei materiali che diventano sue creature e comunicano una ricerca accurata, stati d’animo, l’intimità stessa dell’artista.


Una mostra interessante da vedere per poterne cogliere l’intima essenza.

Da sinistra: Dario Ciampini, Sandro Poggesi, Alfredo Esposito, Cristina Poggesi, Liliana Fusi

sabato 9 aprile 2016

L’arte raffinata dei Brueghel e l’incanto dei paesaggi.

 

Brueghel il giovane, Danza nuziale all’aperto, 1610

È nelle sale di Palazzo Albergati di Bologna che l’arte fiamminga conquista il cuore.

I Brueghel hanno incantato con la loro arte raffinata e la mostra, appena conclusa, lascia un’impronta indelebile in ogni visitatore.

Tutto è rappresentato in modo autentico e l’architettura diventa un trasporto reale  nella quotidianità del loro territorio  dove protagonista è un’intera comunità  nel proprio modo di vivere espresso nella gioia dei banchetti, dei balli, nell’espressione fisionomica di volti che caratterizzano l’uomo e il territorio. Le  scene nel loro susseguirsi raccontano un'umanità semplice, artigiana: quella dei commercianti e dei contadini, dei soldati e dei cacciatori, carnale e viziosa,  riflessi nell’insieme delle seduzioni dell'esistenza. Personaggi grotteschi e caricaturali, che sembrano prendere vita fuori dalla tela e coinvolgerci nel loro modo di vita autentico.

 


 


               Pieter Bruegel il Vecchio  
                    Paesaggio con la parabola del seminatore,1557

 

I Brueghel rapiscono con la loro arte che segna un punto fermo nella ricerca tecnica con la maestria che incanta, con l’espressione naturale di paesaggi fantastici e di elementi che connotano il pensiero. Maestro indiscusso è Brueghel il vecchio.
 

 

Ambrosius Brueghel Natura morta con fiori, 1660 – 1665

La molteplicità di colori  rapisce con variegato  cromatismo. Affascinano ed emozionano i fiori nella loro spumeggiante realtà. 

La preziosità degli elementi minimi che descrivono mirabilmente la flora e la fauna  emozionano con un gusto estetico che non trova pari. Creano musica gli uccelli che a miriadi occupano gli spazi con un incantevole piumaggio.

La mostra  di Bologna è segno reale dei mutamenti dell’arte che i Brueghel aprono alla modernità.

Jan Brueghel il giovane Il paradiso terrestre - part., 1620

Ora che la mostra si è conclusa,  si ripensa alle emozioni che questi artisti hanno saputo donare nelle diverse generazioni e ripensando al gusto, alla bellezza da loro espressi si viene avvolti da un senso di malinconia per ciò di cui abbiamo goduto e che ci spinge a ricercare altrove, questi straordinari Brueghel: Pieter Brueghel il Vecchio, Pieter Brueghel il Giovane, Jan Brueghel il Vecchio, Jan Brueghel il Giovane, Abraham Brueghel, Ambrosious Brueghel, artisti che hanno saputo operare una  rivoluzione realista sulla pittura europea, che ha poi  influenzato i grandi temi della storia dell’arte occidentale tra il XVI e XVII secolo.

 

 



martedì 22 marzo 2016

Firenze. Casa Martelli


Quadreria  



È stata una piacevole scoperta visitare  Palazzo Martelli, oggi museo, sito in Firenze, via Zanetti.

 Al primo piano, il percorso espositivo vanta una pregevole quadreria con opere di Piero di Cosimo, Luca Giordano, Domenico Beccafuni e altri con sculture e arredi di epoca sette-ottocentesca.
Interessante è la tela di Giovan Battista Benigni con un grande ritratto di famiglia ambientato nella quadreria stessa.
 



IL Salotto giallo è decorato da sete con motivi floreali sette-ottocentesche

Ogni visita in un luogo storico  di Firenze è una scoperta e un tassello che si aggiunge alla conoscenza della città che non smette mai di stupire e di arricchire il visitatore con personaggi e curiosità inaspettate.
Il mio suggerimento è di visitare Casa Martelli per goderne l’atmosfera e vivere  in un passato fatto di ricordi e di memorie.
 



Sala delle grottesche 
 
Il "salottino Pucci" è un ambiente con una pregevole decorazione a grotteshe in stile pompeiano, e si trova vicino al salone da ballo, di altezza doppia rispetto alle altre stanze, oggi visibile nella decorazione sobria del XIX secolo decisa per celebrare le nozze di  Marco Martelli con Teresa Pucci, e di Niccolò Martelli con Caterina de' Ricci.
 



La Cappella
  

lunedì 7 marzo 2016

"Misericordia"

Anna Lanzetta


Ringrazio la Parrocchia di San Felice per l'ospitalità e mi piace trascrivere il pensiero riportato nel sito della Parrocchia.

Commento alla conferenza di Anna Lanzetta sul Tema della MISERICORDIA
Venerdì 4 marzo 2016 alle ore 21, nella Compagnia della Santissima Annunziata, legge i brani tratti dalla letteratura e tematici della Misericordia, Giovanni Esposito.

Bellissima la conferenza di Anna sulla Misericordia, che ci ha donato grandissima emozione attraverso l'arte e la letteratura. Ci ha fatto sentire fieri di essere fiorentini quando abbiamo scoperto la Firenze Misericordiosa fin dal 1200, quando nasceva la Confraternita della Misericordia che nell'assoluto anonimato, vestiva il cappuccio, soccorreva i fratelli nel bisogno. Poi l'istituto degli Innocenti, che attraverso la ruota prendeva a cuore i bimbi abbandonati. E qui era tutto un fervore, tutta la città era coinvolta. Abbiamo visto al Bigallo scorrere un fiume d'amore per i Trovatelli: le donne del contado che giungevano per allattarli, la città intera si prendeva cura di loro. Ancora la Compagnia dei Buonomini che assisteva i cosiddetti Vergognosi, essenzialmente nobili decaduti, che non chiedevano nulla per la vergogna, ma la compagnia sapeva e interveniva. Tantissime cose ci ha detto Anna che ci hanno elevato e stimolato ad essere Misericordiosi, Grazie Anna per tutto quello che ci hai detto. 



Giovanni Esposito


Ma, oltre all'arte nella pittura, ci ha emozionato l'Arte nella Letteratura; infatti Giovanni con le sue letture, ma sarebbe meglio dire con le sue bellissime interpetrazioni, tratte dalla letteratura di tutti i tempi tematica della Misericordia, ci ha fatto raggiungere l'apice dell'emozione quando ha letto, dai Promessi Sposi del Manzoni, la conversione dell'Innominato tra le braccia del Cardinale Federico Borromeo. E qui insieme alle lacrime si è levato al Cielo il nostro Grazie alla Misericordia di Dio.

Dal sito della Parrocchia di San Felice a Ema, Firenze.
http://sanfeliceaema.altervista.org/