domenica 31 maggio 2026

Quando il dolore uccide


 

 

 

In memoria di Francesca Anastasio

Quando il dolore uccide

Cara Francesca, ricordo quel giorno, quando raccontavi la perdita di tuo figlio Dodò Gabriele, di undici anni, vittima innocente di ‘ndrangheta, ucciso per sbaglio in un agguato a Crotone nel settembre del 2009. mentre giocava a calcetto; al momento parlavi senza lacrime ma con una forza da cui traspariva un dolore immenso, profondo di un cuore travolto, spezzato, annientato. Ti guardai per tutto il tempo raccontare composta, chiusa per sempre in un dolore che non si poteva scalfire, e l’emozione mi vinse, mentre le lacrime scendevano senza ritegno. Eri grande, grande nel tuo dolore, che arrivava a ciascuno in ogni tua parola. Io mi sentii piccola piccola di fronte al tuo coraggio mentre parlavi del bimbo che ti era stato ignobilmente strappato. Forse, se gli autori di tali crimini, potessero sentire il tuo dolore, forse potrebbero aprirsi a una speranza per loro e per noi. Ma ha cuore chi crede di poter entrare con violenza nella vita altrui e strappargliela a forza?. Oggi tu Francesca sei andata via, ma hai ampiamente diffuso tra i giovani, insieme con tuo marito Giovanni, la storia di Dodò, per educarli al rispetto e alla legalità, e LIBERA è una forza coadiuvante che lavora incessantemente contro un tale male. A noi lasci un messaggio importante: di lottare contro ogni violenza, che semina morte, e di gridare che nessuno ha il diritto di strappare il figlio a una mamma e di lacerarne il cuore fino a farlo morire di dolore. Cara Francesca, ora puoi riabbracciare il tuo Dodò; arrivi a te, chiusa nella stella più luminosa, che da oggi brilla nel tuo nome, il nostro più caro abbraccio.